AAahhhhhhh........lostressfamale-lostressfamale-lostressfamale.........lo.....stresssssssss......fa.....e dico: fa.........maaale.
Suonano alla porta mentre mangio. E' il vicino che mi fa notare che sul nostro pianerottolo c'è un gatto. Un cucciolo. Avrà si e no un mese. Ci guardiamo come per dire "pensaci te, io non posso stavo per impiccarmi". Ci scambiamo due o tre consigli dopodichè decidiamo di farci carico del piccolo fagotto e suonare a tutti i campanelli del condominio. Culo vuole che facciamo centro al primo. All'ultimo piano sopra di noi, dove vive una banda di cinesi. Suoniamo per un minuto. Sono soliti non aprire, infatti, a meno chè non sia un cinese a rompere i coglioni. Alla fine si sente qualcuno che armeggia alla porta e apre. E' un ragazzo di circa 17 anni. Di quelli come si vedono nei film giappo-cino-coreano. Tutto sconvolto, con solo un costume addosso, scalzo e morto dal sonno. No, non il classico cinese sfruttato che lavora 23oreemezzo. E' il classico figlio di papà gonfio di soldi, a prima impressione. Sicuramente il figlio di qualche signorotto orientale della zona, di quelli che comandano. La cosa che ci ha fatto impressione è che l'appartamento, a primo occhio, era tutto vuoto, privo di mobili......Ci risponde che il gatto è suo e che non capisce cosa cazzo ci faccia fuori dalla porta!
Chiaramente il vicino mi ha confessato che quel gatto finirà sicuramente in pentola. L'ho rassicurato che per ora non corre questi problemi, troppo magro.
Cerco di pensare al meglio, ora come ora. Dopo aver pensato al peggio ed essermi imbufalito. Pensavo alle eventuali litigate con LEI. Pensavo alle litigate con loro. Pensavo che anche stò fine settimana tutti, o quasi, partono per le spiagge e te stronzo rimani quì a chiederti come mai rimani quì. E ti domandi soprattutto come mai non hai una vita uguale agli altri. Forse per il lavoro che fai. Forse per la persona con la quale hai deciso di dividere la vita. Forse per altro.
Sono stanco e vado a letto. Forse darò un'altra occhiata al libro che stò leggendo, o forse sverrò dal sonno. Mi fanno male le gambe. Troppe ore in piedi? Forse.
Certezze. Abbiamo veramente bisogno di certezze? Forse.........E comunque quelle veramente sicure sono sempre le solite. Quelle che non t'accorgi d'avere.
E i pensieri vagano, si perdono e poi ritrovano la strada di casa. Purtroppo.
C'era un tipo oggi al bar, subito dopo pranzo. Uno che gioca a fare l'imprenditore edile. Era con la sua porsche (!!!!) nuova fiammante. La faceva vedere a tutti quelli che conosceva e non sò che cazzo raccontava a proposito. I vetri non mi permettevano d'ascoltare le stronzate che sparava. Sicuramente non raccontava ai malcapitati la verità, e cioè come ha fatto a comprarsi quella cazzo di macchina. E come ha fatto a comprarsi quella cazzo di casa su tre piani............
.......il crimine paga.......il crimine paga.........(woptime (r.i.p.))
E' inutile. Va così. O sei qualcun altro o và così. Lo è sempre stato ed è inutile sperare che cambi.
Fiacca. Gambe che tremano. Non credo sia colpa del caldo. Speriamo di reggere a lavorare.
Ieri ennesimo lunedì alla ricerca di qualcosa per la casa. Ero troppo rincoglionito dal sonno e LEI non faceva che rompere i coglioni.......
Sembra proprio la serata adatta per combinare qualcosa. Il vento che stamattina ed oggi pomeriggio imperversava sembra essersi calmato. Al suo posto credo stia per tornare l'afa.
Non sò di preciso cosa farò. LEI è a quella cena con le amiche. Io farò un salto al pub e poi al cantie, a vedere quali sfigati sono rimasti. Chiaramente faccio parte di questi. E se fossi solo?
Vanno al mare. Tutti. Dagli amici con prole ai peggio scapoli. E' inutile telefonare per la classica birretta del venerdì sera. Sono tutti via. E così resto da solo con la gatta in questa cazzo di casa che sembra ormai un forno a micro onde. LEI deve preparare il dolce per la cena di domani sera che avrà con le ragazze del cantie. I miei preferiscono farsi sparare piuttosto che rimanere in casa e condividere l'arsura. Così, tra un pò, m'infilerò in macchina alla volta del cantie per prendere un pò di fresco tra una pinta e quattro stronzate e poi via, di nuovo nel forno aspettando le cinque di mattina per riprendere a lavorare.
Ieri al concerto della Banda c'era un bel casino. Il posto non era male. Chiaramente all'aperto e chiaramente in mezzo al verde. Il classico verde curato dove poterci dormire in queste cazzo di serate torride.
Quì ho visto un paio di persone che non vedevo da tempo: il mio amico ed ex-collega di lavoro di Pistoia ed un altro tipo che non vedevo da circa 7-8 anni. C'era anche la visione angelica che, con la sua amica modello Betty Page giocava a fare la groupie del gruppo ed ogni tanto veniva a strusciarsi e farsi strusciare.
Non male come giugno, non male.
L'estate ed il caldo mi mettono l'ansia......
vaffanculo!
Mi appresto ad uscire per raggiungere il famigerato posto dove suonerà la BB. Ancora? Dirà qualcuno. Ebbene si, ogni tanto ci vuole. Appuntamento con la crew del cantie alle 19 per partenza, cena, concerto. Vediamo come butta stasera. Per l'occasione ho bevuto un paio di lattine di quella bevanda che dovrebbe farti volare. Non che mi piaccia, anzi, ma è che la stanchezza ed il caldo, a questo giro, mi hanno segato le gambe.
...e poi, diocane, nessuno deve permettersi di rompere i coglioni. Nemmeno dipendesse tutto da me.
Il caldo è asfissiante più di ieri. La gatta è la prima ad accorgersene. Fa solo pochi passi, quelli necessari per poter sopravvivere: mangiare, bere, pisciare. Forse anche noi dovremmo comportarci così, invece di lavorare, cazzeggiare, sclerare. La mattinata è stata abbastanza tranquilla, lavorativamente, lasciando per le due ore a pranzo, dove tutti avevano fretta di mangiare e quindi si sentivano legittimati a rompere i coglioni. Il primo pomeriggio l'ho passato a seguire i lavori di quei signori che dovevano montare il box doccia. Lavori che ho seguito per poco perchè avevo una gran voglia e bisogno d'una doccia e di un paio d'ore di sonno. Spero abbiano finito, senza fare nessun danno.
Più tardi passo a prendere LEI per andare al pub dove c'aspettano delle vecchie conoscenze che, chiaramente, avrei benissimo evitato d'incontrare. Vabbè, ogni tanto qualche serata così ci vuole, anche se avrei preferito, tanto per cambiare, andare a bere un paio di birre al cantie, lontano dal traffico e dalle rotture di coglioni.