<Il nuovo blog di MisticLogan. Tanto domani smetto!>

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Pensieri confusi ed incerti di un barista ultra trentenne inseguito da mostri crudeli creati dal quotidiano vivere dai quali non potrà mai sfuggire. Che cazzo!! Qualcuno mi aiuti. misticlogan@virgilio.it

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sabato, 21 giugno 2008

Riporto "paro-paro" dal sito:



www.donzauker.it





NOTTI MAGICHE (inseguendo un rom)



Con l’arrivo della bella stagione e le fresche serate estive, è sempre bello uscire a fare due passi, riempirsi i polmoni dell’aria frizzante al profumo dei glicini in fiore, incontrare gli amici per parlare di come andrà a finire Lost(1), gustare un gelato e pisciare nelle cabine dei Bancomat.

I più romantici, quelli che sopportano a malfatica la movida cittadina, preferiscono magari guidare la propria vettura per spostarsi nella quiete della campagna, abbassare i finestrini per respirare la bruma, ammirare la volta stellata e, al frinire dei grilli, chiedere al trans quanto vuole per farselo mungere.

Purtroppo queste sane abitudini, negli ultimi tempi sono seriamente minacciate - se non addirittura impedite - dal crescente degrado del nostro Paese e delle periferie delle nostre città, troppo spesso abbandonate nelle mani di individui senza vergogna, né rispetto, né cultura, che pretendono di controllare il territorio e la vita delle persone che vi abitano. I nostri quartieri sono ormai terra di conquista per popoli che dai propri luoghi d’origine si spostano in massa alla ricerca di privilegi e comodità che non meritano(2). E così gruppi di rumeni, macedoni, albanesi, unni, cimmeri, uruk-hai si sono impadroniti delle notti italiane(3), confinandoci entro le strette maglie della nostra paura.


Questa situazione fa il paio con la drammatica deriva delle nuove generazioni, i giovani(4), proprio coloro che dovrebbero garantire il futuro del Belpaese. Ormai fanno parte del parlare quotidiano termini come speed pusher, rave party, baby-gang, gang bang, facial cumshot, devolution.

Ognuno di noi ha avuto modo di sentir parlare di queste nuove forme di prevaricazione sociale nei numerosissimi servizi dei vari Tg(5), e il cambiare canale sbuffando non serve certo a nascondere l’oggettiva realtà dei fatti(6).

Si tratta di fatto di un’apocalisse civile e culturale apparentemente impossibile da riparare(7).


E fra questi fenomeni quello che più d’ogni altro è percepito come davvero preoccupante, al punto di far desistere tante brave persone dall’uscire la sera, è senza dubbio quello delle RONDE LEGHISTE.

Bene, noi vogliamo tranquillizzare i cittadini italiani che temono di imbattersi in squadre di dentisti in armatura, infissisti vestiti da Panoramix o concessionari Tata in tuta verde come l’enigmista di Batman.

Non temete, sono brave persone.

Persone come tutti noi, che sono stanche di cedere alle angherie delle varie mafie, che non possono più tollerare il silenzio dell’omertà e che non vogliono rendersi complici dei clientelismi che da sempre paralizzano l’Italia. E infatti siamo sicuri che le ronde con le spranghe in mano le facciano, oltre che ai giardini delle stazioni e sotto i portici dove dormono i barboni, anche sotto le case dei boss mafiosi come faceva Peppino Impastato. Altrimenti verrebbe da pensare che sono solo dei poveri vigliacchi ignoranti. E noi questo non lo prendiamo nemmeno in considerazione.


Persone che si sono stancate di essere vittime di cartelli di malviventi, di gentaglia della peggior specie che ruba, imbroglia, truffa e che sistematicamente non viene punita. Per questo siamo disposti a mettere la mano sul fuoco che le ronde le facciano, oltre che contro le bancarelle degli ambulanti extracomunitari, anche davanti alle banche, alle finanziarie, alle assicurazioni o agli studi e i negozi dei grandi evasori fiscali. Altrimenti una persona un po’ in malafede potrebbe pensare che siano solo degli sporchi razzisti, ignoranti e ottusi, e noi questo non vogliamo nemmeno sentirlo dire.


Persone che amano la giustizia e chiedono allo Stato solo ciò che dovrebbe essere da esso garantito: solo un po’ di sicurezza. Che si sono sentite tradite e abbandonate dalla grande truffa di leggi vergognose come l’indulto(8), grazie al quale sono usciti di galera tanti albanesi, rumeni e magrebini del cazzo. E non ci sarebbe bisogno di puntualizzarlo, ma siamo certissimi che le ronde le facciano anche sotto la sede dei loro alleati di Forza Italia, il partito con il più alto numero di inquisiti e condannati, quello che più di ogni altro ha voluto e beneficiato dell’indulto e il cui leader ha fatto di tutto per abbreviare i tempi di prescrizione e smantellare il già traballante sistema giuridico italiano.

Altrimenti qualche osservatore fazioso catto-comunista e statalista potrebbe sostenere che siano solo dei farabutti opportunisti al soldo del padrone. E noi siamo sicuri che non è così.


Persone ragionevoli dunque, non certo bifolchi esaltati pronti a sfogare una non meglio definita rabbia repressa contro il diverso, e capeggiati da leader populisti mossi da interessi enormi. Infatti, non si è vista nessuna ronda punitiva (ma neanche una manifestazioncina di protesta, o una semplice dichiarazione(9)) a stigmatizzare il drammatico pestaggio di Verona, durante il quale ad un ragazzo è stata fracassata la testa a calci e pugni da cinque pezzi di merda neofascisti, italianissimi figli della “Verona bene”. No, no. Queste persone sono talmente sensibili che davanti al vuoto orrore di questo delitto agghiacciante preferiscono evitare di commentare, per andare piuttosto a cercare conforto laddove sono abituate a trovarlo; gli anziani nelle chiese, i giovani nello spritz, i padri di famiglia nei viados(10).

D’altronde, come diceva Shakspeare: davanti alla morte, solo il silenzio.


Ecco: sono senz’altro questa profonda sensibilità e questa cultura umanistica, che hanno impedito a costoro di scagliarsi con decisione contro chi insinua la paura indefinita e fomenta l’odio politico e razziale per riscuotere un facile consenso elettorale. Altrimenti sarebbero solamente dei porci fascisti, disonesti e bugiardi. E noi questa possibilità non vogliamo nemmeno ipotizzarla.


Non temete, quindi. Gustiamoci le prossime passeggiate serotine a sorseggiare una bibita fresca, chi sul lungomare, chi nei parcheggi dei centri commerciali. I tempi sono sì difficili, ma c’è comunque chi pensa alla nostra incolumità ed è pronto a difenderci contro i pericoli della notte.


Già, ma chi controlla i controllori?


Alcuni sindaci illuminati, come quello di Cittadella, hanno stilato una lista di requisiti minimi per poter essere riconosciuti come cittadini di serie A e, come tali, difesi. Niente di trascendentale, basta avere un reddito sopra i 5000 euro all’anno e un’abitazione decente(11).

Lo scopo di questa puntualizzazione è naturalmente quello di escludere dalla vita civile categorie di persone socialmente pericolose come negri, barboni, zingari, pensionati, lavoratori precari, addetti ai call-center, disoccupati e studenti.

Che, per quanto li riguarda, possono andare tranquillamente a prenderselo nel culo o, peggio, rinchiudersi in casa a guardare il Tg2.


1. Questa è ancora una volta la dimostrazione che Gesù è la Salvezza.


2. Poveracci venuti in Italia convinti che fosse il Paese che vedevano nei programmi Mediaset per poi scoprire, con orrore, che era veramente così.


3. Precedentemente appannaggio, invece, di numerosissimi rasponi dedicati alle signore Guida Gloria, Cassini Nadia, Fenech Edwige.


4. In genere adolescenti analfabeti e aggressivi quasi quanto i concorrenti di “Amici”, ma comunque dotati di maggior talento.


5. Comunque subordinati a quelli sul papa, l’orsetto Knutt, il capriolo Luigi, il principino Uilliam e altri animali del cazzo.


6. Anche perché lo stesso servizio, montato magari in altra maniera e con l’aggiunta di un paio di troie arriviste, lo si trova pari pari nell’altro canale.


7. Almeno finché si farà di tutto per rimanere incivili e ignoranti come la merda.


8. O la Cirami, o la Gasparri, o la Bossi-Fini, o la Maccanico, il lodo Schifani, la Cirielli, la Pittelli e quella sul falso in bilancio.


9. Nessuna dichiarazione, cioè, che non minimizzasse la tragedia banalizzandola come una semplice rissa fra giovani.


10. E si chiude il cerchio.


11. L’abitazione è ritenuta decente se dotata di: tv a schermo piatto e parabola per Sky, decoder per il digitale terrestre, centrotavola in pizzo con sopra un vaso di begonie ben curate, foto di Padre Pio o del duce nel tinello, crocifisso sulla testiera del letto, tripudio di vongole con madonnina al neon sopra il comodino.



postato da: newmisticlogan alle ore 23:08 | link | commenti
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domenica, 15 giugno 2008

Diego è (o era) un barbone.

Non sò cosa possa passare nella mente di un barbone ma non si fa fatica a scorgere le sofferenze passate e presenti di certa gente. Tanto da spingerli a scegliere un tipo di vita così duro.

Un barbone, dicevo.

Con mille problemi, questo è certo.

Lo vedevi parlare da solo per strada, quando passava per andare a "lavoro". E cioè a lavare i vetri in quel di Firenze. O quando entrava al bar per bere il caffè macchiato colmo di zucchero, che, secondo me, gli dava quella dose giusta di forze per arrivare a sera.

Poi passò un assessore che mise fuori legge lui e tutti i suoi "colleghi".

E Diego passava sempre meno al bar.

Cercavi di offrirgli il caffè ma, forse spinto dall'orgoglio che gli innestano quasi a forza dalle sue parti, rifiutava sempre. Voleva pagare.

La sera, prima di infilarsi in qualche casa diroccata che usava per dormire, lo trovavi sempre fuori a quel locale colmo di gente. Qualcuno lo offendeva, tanti lo avevano preso a cuore, per fortuna.

Fino all'altra sera.

Anche lì comprava il caffè-macchiato-contantozucchero che prendeva da noi. Però c'era quella "titolare" che non gli andava proprio a genio. Quella che lo additava ogni qualvolta si affacciava al bancone, lo derideva davanti agli avventori del locale che, chi più e chi meno, sghignazzavano.

L'altra sera, dicevo, Diego ordina il caffè macchiato. Gli viene servito con poco zucchero e poco latte per i suoi gusti.

Lo fà notare alla tipa. Sicuramente in modo poco cavalleresco. Lui quei metodi non li conosce più. Forse li usava una volta.

La tipa fà in modo che quel cazzo di caffè finisca nel lavandino.

A Diego gli manca lo zucchero. Il latte. Il caffè stesso.

Non sò cosa cazzo gli sia passato per la testa.

Allunga un cazzotto alla tipa che, capendo le intenzioni per sua fortuna, riesce a non farsi prendere in pieno volto.

Per Diego è la fine.

Qualcuno gli dice di scappare, di andarsene.

Altri lo rincorrono e si rendono conto che è più agile di quel che sembra. E si, Diego è enorme.

Non riescono a prenderlo. E' troppo veloce per chi si gonfia di alcool, per chi fuma due pacchetti di sigarette al giorno, per chi usa sostanze "non tanto legali".

Decidono di chiamare la "legge" che in un primo momento batte tutta la zona per trovarlo. Poi, tornati al locale, chiacchierano col capo della baracca consigliandogli di non sporgere denuncia ma di "fargli dare una lezione".



La legge....



la legge che doveva prenderlo in consegna per fargli dare almeno un occhiata a quella capoccia. Per far spiegare a qualche specialista il motivo di quella vita ai margini.

Vabbè, come dicevo in un post precedente siamo in Italia....

....comunque.....

....dopo un paio di giorni qualcuno mi racconta a bassa voce, perchè si sà, anche i muri hanno le orecchie, che Diego è stato pestato dai soliti scagnozzi che vengono chiamati e pagati per dare delle sonore lezioni.........



Dov'è ora Diego?
postato da: newmisticlogan alle ore 14:45 | link | commenti
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Allora guardiamo. Scrutiamo fino a fondo la situazione in modo da capire cosa c'è che non va realmente.

Ci scandalizziamo davanti a notizie date in tv su fatti di mafia accadute al sud e non riusciamo a capire che anche dalle nostre parti, in maniera più lieve (forse), succedono le stesse cose.

E perchè non ci scandalizziamo?

Forse perchè siamo proprio fatti così. Abbiamo bisogno di utilizzare i soliti mezzi.

Come ci descrivono all'estero. Forse......siamo proprio come ci descrivono all'estero.
postato da: newmisticlogan alle ore 14:15 | link | commenti
categorie: scazzi vari
giovedì, 05 giugno 2008

Assistiamo a scene sempre più patetiche.

Stasera ho raggiunto il limite di sopportazione.

Mai parlato dei caporali che stazionano fuori dal bar per quasi tutto il giorno? No? Bene.....arrivano la mattina. Dicono di essere imprenditori edili. Girano su macchine sgargianti che si possono permettere solo sottopagando quei poveri disgraziati che arruolano ogni mattina....fanno piani......usano il tavolino del bar come ufficio......se li scacci prima o poi ritornano.....che schifo.......

Evviva i giovani imprenditori..........
postato da: newmisticlogan alle ore 22:28 | link | commenti
categorie: gente da bar

Me ne sbatto dei vostri gusti e dei vostri consigli. Delle vostre idee e delle vostre scelte. Sono quì perchè contribuite a mantenermi, a nutrirmi, a vestirmi, a pagarmi mutuo e bollette.

Non sono il vostro capro espiatorio. Il vostro confessore. La vostra guida.

Mi fate schifo.
postato da: newmisticlogan alle ore 21:50 | link | commenti
categorie: bar
mercoledì, 04 giugno 2008

Il fine settimana luuungo è passato, come al solito, tra gastrite e riposi forzati. Le due serate organizzate hanno risvegliato il cattivo umore del mio stomaco. Si contorceva avvertendomi che una sol'altra birra avrebbe minato la nostra amicizia. E quando si rompe un'amicizia tra una persona ed il suo stomaco è.....mbè....come dire.....acido.
postato da: newmisticlogan alle ore 08:42 | link | commenti
categorie: impressioni, scazzi vari

Balle. Tutte quante. Non siamo fatti per socializzare fino a questo punto.

Siiiii, siamo tutti diversi, nel senso che ognuno s'adatta a proprio modo, ma......penso che nel mio caso qualcuno m'apostrofi come antisociale.

Antisociale?!

Si.

Preferisco la solitudine di casa mia alle stronzate di parecchie persone.

La colpa la do anche al lavoro che faccio, sicuramente.

Scambiare opinioni con diverse decine di persone  ogni giorno non è una cosa che ti lascia indifferente. La sera non hai voglia di confrontarti in un bar, pub, o qualunque altro locale.

Nel mio caso, cerco solo d'infilarmi in posti dove sono sicuro al 100% di trovare gente con le mie idee.

E' una questione di rilassamento mentale!
postato da: newmisticlogan alle ore 08:39 | link | commenti
categorie: scazzi vari