Me ne sbatto dei vostri gusti e dei vostri consigli. Delle vostre idee e delle vostre scelte. Sono quì perchè contribuite a mantenermi, a nutrirmi, a vestirmi, a pagarmi mutuo e bollette.
Non sono il vostro capro espiatorio. Il vostro confessore. La vostra guida.
Mi fate schifo.
Parto, mi arrendo in partenza, scrivo per non pensare. Lascio quì tutti i pensieri in modo da non doverli portare dietro e farmeli pesare.
Abbiamo riformato il gruppo. Si dice per registrare i pezzi che non furono mai registrati e fare un paio di date.
In sala prove smarrimento e divertimento. Alla fine ci ricordiamo quasi tutto. Soprattutto grazie all'aiuto del lettore cd.
Vabbè, si vedrà.
Ho un nuovo nemico o presunto tale: la pedana del bar. Troppo morbida per la schiena. Vuoi vedere che l'ernia è dovuta anche a quella? Boooohh.
Mi hanno consigliato di fare tai-chi per sistemarla, l'ernia. Ho trovato anche un posto dove ci sono lezioni gratis. Chiaramente non coincidono gli orari col lavoro.
Era chiaro che non si potesse avere tutto dalla vita. Io, finora, ho avuto fin troppo col minimo sforzo. Figurati se potevo pretendere di far coincidere gli orari.
Il bar viaggia alla grande, alla faccia di tutti i localini che nascono intorno. Settimana lavorativa "zeppa". A pranzo si fà la botta! Anche se c'è quella nuova ragazza ad aiutarci.
Per fortuna è arrivata "imparata"!!!!!
Ritardo, forte ritardo. Il giovedì è la giornata lavorativa più lunga. La devo fare tutta. Dalla mattina alla sera. Però oggi sono in ritardo e devo ancora fare il letto!
Me ne sbatto e decido di scrivere qualcosa. Tanto per rilassarmi un attimo visto che già sò che appena arriverò a lavoro dovrò fare i conti con gli sguardi da rimprovero e le stampanti che s'inceppano per la carta troppo polverosa. No, chiaramente non mi misuro più con computer ed interventi informatici. Ora è tutto informatizzato. Anche stì cazzo di bar.
La gatta morde. Vuole essere considerata. Le accarezzo la testa e continua a mordere. Non che faccia male, però da fastidio. La faccio scendere e si offende.
La settimana è iniziata, come immaginavo, con un bruciore di stomaco impressionante. Si, il vino c'era, la bella gente un pò meno. Essendo arrivati dopo pranzo gli ospiti erano un pezzo il là col tasso alcoolico e, piuttosto che sorbirmi i discorsi fatti con i fumi dell'alcool, ho preferito fare da bersaglio mobile a dei bambini che mi tiravano tappi di spumante, palline da tennis masticate dal cane e perchè no, anche qualche sasso.
Così il lunedì è partito a suon di malox e incazzature, dovute al fatto che ogni giorno che passa in quel bar risulta essere pericoloso per il mio sistema nervoso vacillante.
Chiaramente ho litigato con clienti e parenti, arrivando a dover essere offeso da tutte e due le parti.
Diciamo che è una sorta di sperimentazione, dove la cavia sono io. Vediamo fino a che punto arrivo.
E allora stamattina arrivo con largo anticipo al lavoro, dopo essere passato dalla asl e non aver combinato un cazzo.Passo dietro al bancone, prendo il tagliando del superenalotto e lo passo sulla macchinetta per constatare la vincita plurimiliardaria. La macchinetta mi risponde che non ho vinto un cazzo. Bestemmio tutti i santi a memoria e mi metto a lavorare. Cappuccini, caffè, ammazzacaffè, due chiacchiere con uno, due offese con l'altro e vaffanculo anche ad un'altra giornata lavorativa che sembra passare in fretta ma che invece mi farà impazzire.
Stanno giocando troppo con il mio sistema nervoso.
Odio fare i cappuccini a queste temperature tropicali. Se ne deduce che: il cappuccino è cancerogeno.