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C'è il caldo che continua a molestare le già provate cellule del mio cervello bacato.
C'è LEI che spacca il cazzo in contintinuazione. Perchè?
C'è il nuovo vicino appena arrivato dalla germania, dopo un luuuungo esilio di quarant'anni che lo portò in quella terra "sterile" , come la definisce lui. E chiaramente non ci dà un attimo di tregua.
Perchè tutto questo?
Un signore al bar, l'altro giorno, mi ha detto che siamo nati per soffrire.
L'ho definito un pessimista.
Magari devo ricredermi e dargli ragione.
E per finire in bellezza gli albanesi quì fuori dal bar continuano a tramare qualcosa nella loro lingua. Non facendo trapelare un cazzo!!!!!
Allora guardiamo. Scrutiamo fino a fondo la situazione in modo da capire cosa c'è che non va realmente.
Ci scandalizziamo davanti a notizie date in tv su fatti di mafia accadute al sud e non riusciamo a capire che anche dalle nostre parti, in maniera più lieve (forse), succedono le stesse cose.
E perchè non ci scandalizziamo?
Forse perchè siamo proprio fatti così. Abbiamo bisogno di utilizzare i soliti mezzi.
Come ci descrivono all'estero. Forse......siamo proprio come ci descrivono all'estero.
Il fine settimana luuungo è passato, come al solito, tra gastrite e riposi forzati. Le due serate organizzate hanno risvegliato il cattivo umore del mio stomaco. Si contorceva avvertendomi che una sol'altra birra avrebbe minato la nostra amicizia. E quando si rompe un'amicizia tra una persona ed il suo stomaco è.....mbè....come dire.....acido.
Balle. Tutte quante. Non siamo fatti per socializzare fino a questo punto.
Siiiii, siamo tutti diversi, nel senso che ognuno s'adatta a proprio modo, ma......penso che nel mio caso qualcuno m'apostrofi come antisociale.
Antisociale?!
Si.
Preferisco la solitudine di casa mia alle stronzate di parecchie persone.
La colpa la do anche al lavoro che faccio, sicuramente.
Scambiare opinioni con diverse decine di persone ogni giorno non è una cosa che ti lascia indifferente. La sera non hai voglia di confrontarti in un bar, pub, o qualunque altro locale.
Nel mio caso, cerco solo d'infilarmi in posti dove sono sicuro al 100% di trovare gente con le mie idee.
E' una questione di rilassamento mentale!
Beh pensiamo col culo. Dice che la maggior parte di noi pensa col culo, e non col cazzo come qualcun'altro ammette.
Pensando col culo si fanno scelte del cazzo....e poi ti ritrovi in questa merda.
E' una punizione inflitta da non so chi, quella di avere tra i coglioni per tutto il giorno gente che non vorresti incontrare nemmeno dal dottore.
Sono circondato. Accerchiato. Braccato.
Mi vogliono prendere vivo.
E cercano di farlo nel peggiore dei modi.
Scappare non serve.
Nemmeno avessi una cimice addosso.
Bisognerà pensare ad altro appena arriva l'estate. Non dobbiamo pianificare nulla di veramente importante, vista la situazione. Ci sono altre priorità da rispettare.
E così quella campana di vetro posizionata su stò cazzo di paesino ancora non riesco a scorgerla.
Un sabato in famiglia.
Io e LEI come non succedeva da tempo.
Di solito, il sabato, ognuno per cazzi suoi. Questo invece, avevamo pensato di passarlo insieme.
Quant'è durato, due ore?
Il tempo di sedersi sul divano, sistemare le cose e phufff!
E' come aver passato un sabato da soli!
E pensare che stasera c'erano diverse cosette da fare.
Vediamo: l'italia ha deciso.
Il minuscolo è fatto apposta. Capito come la penso?
Devo ammettere che i programmi di tutti e due mi lasciavano un pò perplesso. Sembrano stati scritti dalla stessa mano.
Vabbè, poco male.
Parto. Il bar m'aspetta col suo pieno di chiacchiere e cose da fare. Almeno c'è di cosa litigare e parlare.
Potrebbe andare peggio (come si recita in quel film), potrebbe piovere.
Siamo forti. Intoccabili. Belli, bravi ed intelligenti.
Poi passano stì due giorni d'elezioni e chi ti diceva certe cose riprende ad ignorarti quando t'incontra per strada.
E' strano vivere nei paesini. E' come nei vecchi film. Tutti gli addetti ai lavori si dannano l'anima per poter portare a casa un misero voto.
Al bar abbiamo litigato con tutti quelli che volevano lasciare volantini elettorali all'interno del locale.
All'inizio spiegavi loro che non era per motivi legati a differenti punti di vista politici. Lì per lì sembravano capirti ma poi, tanto per cambiare, ti additavano come nemico.
Vaffanculo anche a stè elezioni.